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MEETING DEL CDQ SETTECAMINI DEL 30 APRILE 2020

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30 aprile del 2020: alla vigilia  della festa dei lavoratori  (la più triste degli ultimi settant’anni) –  e in piena crisi da Covid, il Comitato di Quartiere non si ferma, dopo aver attivato l’unità di crisi per gestire l’emergenza Coronavis a fianco della Caritas, dopo aver attivato la “Panchina virtuale”, sportello di ascolto e di compagnia per ritrovare la socialità perduta, continua a pensare al futuro pontando  avanti il suo impegno per il territorio, con l’obiettivo di trovarsi pronti a ripartire non appena le misure di contenimento del virus lo consentiranno.

Per tale motivo è stato  organizzato un meeting mediatico con i soci, onde fare il punto della situazione, partendo dalle criticità ancora irrisolte e individuando le potenzialità da sviluppare, dettagliatamente contemplate in un paio di relazioni tecniche che il direttivo ha sottoposto all’attenzione del municipio, presente nella persona del consigliere Giacomozzi, che ha parlato diffusamente per circa due ore, senza lasciare alcun commento sul voto sulla mozione di sfiducia verso la Presidente Della Casa calendarizzato per il prossimo 13 maggio.

Il Presidente della Commissione assetto territoriale ha confermato l’imminente – compatibilmente alle emergenze Covid – avvio dei lavori di realizzazione dei parcheggi della zona giostrai, del rifacimento del manto stradale nel tratto compreso tra Via Rubellia e Via Casal Bianco fino all’altezza di Via Jenne da una parte e Via Rubellia e la zona farmacia -direzione Guidonia Montecelio- dall’altra parte, con esclusione del tratto di strada che da Via Colleverde alla rotatoria di Via Marco Simone. Su quest’ultimo punto  si sono registrati molti dissensi, rimanendo escluso dai lavori  il tratto più dissestato, oltre che buio e dove si sono registrati parecchi incidenti, qualcuno mortale (31 gennaio 2013).

Un secondo step di lavori, che richiederanno tempi di realizzazione ottimisticamente non inferiori ad un anno, riguarderanno la ristrutturazione dell’edificio della Caserma dei Carabinieri e del Centro Culturale.

Tra i lavori che presumibilmente verranno realizzati nel medio termine, la ristrutturazione degli edifici della Scuole comunali dell’ Infanzia “Sibilla” e “Insieme con un sorriso”,   il completamento di alcuni tratti della Tiburtina, con la realizzazione della famosa rotatoria tra Marco Simone e la Via Tiburtina, che richiede dodici mesi di lavoro e che avrebbe la capacità di risolvere gli annosi problemi di viabilità di Settecamini, appesantita dal traffico della confinante Guidonia.

A proposito di viabilità, una delle problematiche più gravi del quartiere, quasi tutti i membri del Cdq presenti al meeting hanno fatto presente al consigliere che non è assolutamente sufficiente una sola uscita da Settecamini e sarebbe opportuno aprire al più presto Via Trevi nel Lazio e riattivare il doppio senso di marcia all’altezza della Chiesetta di Sant’Isidoro, consentendo l’uscita del quartiere anche da questo specifico punto. A questo ultimo riguardo, l’interlocutore municipale ha risposto che l’intersezione a raso  sarebbe pericolosa perché consentirebbe  l’uscita sulla Tiburtina su un tratto in cui la stessa via consolare viene a restringersi.

Inoltre, lo stesso Giacomozzi ha indicato  le questioni   sulle quali bisognerebbe  puntare con ordine di precedenza, tra le quali  vi sono quelle attinenti alla realizzazione dei Piani di Zona B41 per consentire la realizzazione di reti di collegamento interne al quartiere (per esempio, dal quartiere Bertolucci alla Piazza Santa Maria dell’Olivo), nonché la realizzazione delle collaterali rispetto alla Tiburtina, via Cerchiara e Monte Flavio dal lato Sud e Via dei Radar dal lato Nord – rispolverando un PRUSST del 2002, ancora non realizzato – che sgraverebbero il traffico sulla Tiburtina e avvicinerebbero Settecamini al centro.

Ed ancora, in seguito alla richiesta di rivalutare adeguatamente le aree archeologiche presenti nel quartiere, vi è stato qualche accenno in merito agli importanti progetti seguiti dalla Sopraintendenza, illustrando l’idea  di realizzare un ingresso da Via Trevi nel Lazio, la cui realizzazione è osteggiata da alcune situazioni sulle quale graverebbe un contenzioso che va avanti da anni.

Conclusivamente, Giacomozzi ha espresso dispiacere per l’andamento dei bandi dei due centri sportivi, andati deserti, auspicando l’emissione di nuovi bandi a condizioni più agevoli per le società interessate.

Il Comitato di Quartiere ha sollecitato l’attenzione anche sui parchi e sulle aree verdi esistenti nel quartiere per chiederne una migliore cura da parte delle Amministrazioni e correlativa fruibilità da parte dei cittadini.

E’ ferma intenzione del Cdq Settecamini di non mollare sui programmi di miglioramento e di sviluppo a 360 ° del quartiere che merita e deve avere molto di più.